Mulazzi e Gualla le sorprese alla “due giorni” di Borno ed Aprica

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Old Stars

Immaginarlo nel lontano 1987 sarebbe stato pura follia, ma anche soltanto un paio di decenni fa. Invece stagione dopo stagione, settimana dopo settimana quello strano giorno di fare le gare, è diventato un simbolo ed una icona del mondo dello sci. E quando nell’ambiente si parla di gare di sci al mercoledì, tutti fanno riferimento ai Master Old Stars, quelli che “sciano col sorriso” anche se nel minuto di gara sono tutti contro tutti, e nella testa e nelle gambe c’è solo il desiderio di fare meglio del rivale di sempre.

E così le gare del mercoledì sono diventate 450, 35 anni ininterrotti tranne la stagione scorsa, quella della pandemia. Un traguardo che è ormai una storia, scritta da uomini e donne, tra i 50 ed i 92 anni, gente diversa per cultura, provenienza, ceto sociale… ma tutti uniti dalla grande passione per la montagna. Essere Old Stars è anche il modo di vivere le gare in modo più allegro e spensierato, non limitarsi alla discesa tra i pali, ma condividere tempo e spazio con gli altri, pranzi, cene e merende, musica. Ogni occasione diventa un pretesto per festeggiare, ed in questo gli organizzatori hanno sempre creduto e si sono impegnati.

Come nella “due giorni” di Borno ed Aprica, quattro giganti di altissimo livello tecnico, dove si assapora la passione di chi gestisce la parte tecnica, tanti dettagli che funzionano per rendere la gara spettacolare e sicura. In Valle Camonica nonostante le difficoltà dovute alla carenza di neve naturale, sono riusciti a preparare le piste in maniera eccellenti, soprattutto la Centrale dove si sono svolti i due giganti. Da elogiare il ritorno in pista ed in gara di Mario Moro, classe 1934 uno dei pionieri del circuito quando ancora esisteva lo sci club Cam Dalmine ma soprattutto l’esordio stagionale di Gianni Mulazzi, che ha ottenuto due assoluti con una platea di avversari di tutto rispetto come Colombo, Siboldi, Ciaponi, ed i soliti Fazzini, Galas e Migliorati. Nulla da fare per tutti ed i distacchi sono stati vicini al minuto. Un bell’allenamento dato che il giorno seguente ha ottenuto un ottimo piazzamento agli assoluti di Santa.

Tutto perfetto anche all’Aprica, la pista Benedetti è una garanzia per le gare di ogni livello. La novità della giornata è stato il bel duello tra l’idolo di casa, Marco “Topolone” Plona ed un new entry, il valdostano Alfredo Gualla. Nella prima discesa Plona fa il vuoto come era prevedibile con un distacco superiore al secondo, ma nella seconda il portacolori dello sci club Pila si prende la rivincita mettendo le punte degli sci davanti per soli sette centesimi, tanta roba con un avversario praticamente imbattibile all’Aprica. Oltre alle quattro gare di calendario, la due giorni prevedeva anche la prima combinata stagionale, punti importanti ai fini della classifica finale. Le gare nel cassetto sono adesso sette, quasi il giro di boa sulle quindici complessive.

Terminate le prove sugli sci, nel pieno spirito Old Stars, vinti e vincitori si sono poi sfidati all’assalto di salame cotto e magnum di prosecco, giusto per ricordare il traguardo delle 450 gare.

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